La rivoluzione di Iñaki Williams

“Io sono Iñaki, nato dalla tempesta, primo del mio colore, re tra i Baschi…”

Quando la storia, quella con la s maiuscola, ti mette da un lato hai solo due scelte possibili: o usi il cervello e fai andare le gambe oppure ti lasci trascinare fuori dalla linea del campo. E in questa storia, con la s minuscola, il protagonista è Iñaki Williams. E per sua fortuna, e dell‘Athletic Bilbao, il ragazzo sa davvero come far andare quelle gambe.

Iñaki, veloce come tempesta di scirocco grazie a due gambe infinite di color ebano. Madre liberiana e padre ghanese. I due si conobbero ad Accra, in Ghana, in un campo per rifugiati durante la guerra civile in Liberia. Decisero di scappare da quell’inferno per costruirsi una nuova vita in Spagna, dove lavorarono principalmente in un centro per la salvaguardia degli animali. E così nel 1994, all’Hospital de Cruces di Barakaldo, cittadina a 10 km a nord di Bilbao, nasce lui: Iñaki. Per tutti a Bilbao ormai semplicemente un Leon.

La rivoluzione di Iñaki

Iniziamo da un dato: Iñaki Williams è il primo giocatore di colore a segnare un gol nella storia dell’Athletic. E parliamo di una storia di un certo peso: 121 anni. Senza mai retrocedere in seconda divisione. Tra l’altro primo gol arrivato in Italia, contro il Torino nell’Europa League del 2015. I baschi sono una squadra da sempre composta unicamente da giocatori nati nella propria regione, oppure cresciuti nelle giovanili. E Iñakis è il nome un po’ dispregiativo che a Bilbao davano e danno ai venditori ambulanti di colore in città. Ma ora Iñaki Williams è l’attaccante che stra trascinando l’Athletic dal rischio retrocessione al ritorno, dopo anni, in Europa. Perché, come diceva Bob Dylan, The times they are a-changin’

Iñaki non ha vissuto in prima persona la guerra che ha distrutto e paradossalmente costruito la vita dei suoi genitori. Ha però vissuto in prima persona i giudizi e i pregiudizi, perché quando sei il primo a dover cambiare una storia centenaria è naturale che sia così, e ha avuto la forza per diventare un simbolo. Un simbolo per i suoi tifosi e un simbolo per i ragazzi come lui, figli dei nostri tempi, figli di immigrati che nel suo successo vedono una possibilità anche per loro.

A vederlo in campo, quando la palla arriva a lui, sembra sempre che stia scappando. La sua è una fuga più che una corsa. Nelle sue vene scorre, infatti, la fuga dei suoi genitori e al tempo stesso scorre l’impeto di chi ha voglia di dimostrare di essere basco anche se nero, di lasciarsi alle spalle tutto il resto. Il gol è semplicemente una conseguenza dopo aver superato il più velocemente possibile ogni avversità. A guardarlo in campo muovere le gambe queste sembrano davvero infinite, per capirci la Liga ha registrato un suo scatto a 35,71 chilometri orari, si tratta del più rapido giocatore degli ultimi anni. Un certo Cristiano Ronaldo al Real si è fermato “solo” a 33,6 chilometri orari. E il gol al Siviglia del 13 gennaio scorso è la dimostrazione che se il vento del cambiamento di Iñaki decide di soffiare contro la tua difesa non ci sarà riparo per metterti al sicuro.

La cavalcata in gol di Iñaki contro il Sivigli

La gara al Siviglia ha allineato gli assi astrali del destino di Iñaki. Per una volta la storia con la s minuscola sta coincidendo con quella con la s maiuscola. L’infortunio di Aduriz, uno che a Bilbao ha un certo peso, ha permesso al ragazzo di spostarsi con maggiore continuità dall’esterno al centro dell’attacco. Risultato? Otto gol nelle ultime 15 di Liga, di cui cinque nelle ultime cinque partite. Compresa la doppietta che ha steso il Rayo Vallecano nell’ultima giornata. Questa è già per distacco la sua migliore stagione in Liga, e parliamo della sua quinta a 24 anni in maglia Athletic. Potrebbe essere l’uomo che trascina i baschi dalla retrocessione all’Europa League in pochi mesi. E noi tutti ce lo auguriamo, non solo per lasciarci travolgere dal vento e dalla storia di Iñaki, ma anche per vedere segnare Aduriz di nuovo (a 38 anni) in quella che è la sua competizione.

Il piccolo Iñaki con la maglia biancorossa

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