La Juventus, la Champions e le rimonte a metà

A poche ore dalla partita più importante della stagione fin qui per la Juventus, senza troppi giri di parole, il parere di tifosi e appassionati è abbastanza diviso: c’è chi ci crede e chi invece ritiene impossibile la rimonta bianconera sull’Atletico Madrid di Simeone.

Sono tanti i motivi per cui il passaggio ai quarti di Champions League per la Juventus sembra un’impresa di proporzioni bibliche. Innanzitutto il momento di forma non proprio esaltante dei bianconeri in Europa. Ok, in campionato praticamente non c’è più storia e la Juve ha ormai in tasca l’ennesimo scudetto, pur avendo giocato in maniera poco brillante nelle ultime settimane, ma in Champions la squadra di Allegri ha perso tre delle ultime quattro partite giocate: 2-0 dall’Atletico, 2-1 dallo Young Boys e il 2-1 a Torino contro lo United con ancora Mourinho in panchina.

L’esultanza di Mourinho a Torino che ha fatto infuriare i tifosi bianconeri

La Juventus ha perso un po’ la bussola nei confronti della competizione per la quale ha costruito la propria rosa dopo un inizio da assoluta protagonista con tre vittorie, sei gol fatti e zero subiti nelle prime tre partite del girone di Champions League. Come se questo non bastasse l’Atletico pare l’avversario più complicato per mettere in atto una rimonta di 2 gol (per i supplementari) o di 3 gol (per il passaggio diretto) senza subirne. Gli spagnoli sono disciplinati in difesa e amano lasciare il gioco agli avversari per poi ripartire con qualità e velocità. In questo senso la Juventus dovrà fare la partita perfetta in attacco ma soprattutto in difesa, il reparto più traballante dei bianconeri al momento a causa di cali di condizione e infortuni.

Le difficoltà (sullo 0-0) della Juventus in fase di ripiegamento difensivo contro l’Atletico mostrate all’andata. In quel caso Costa graziò i bianconeri sbagliando davanti a Szczesny

Come se non bastassero tutti i dettagli fin qui analizzati va detto che la Juventus di Allegri fin qui in Champions League ha sempre sfiorato grandissime imprese e rimonte, senza però mai riuscirci davvero. I bianconeri per un motivo o per l’altro non sembrano avere nel proprio DNA la capacità di ribaltare una serata storta in Europa. Il caso più eclatante è sicuramente il 3-1 dell’anno scorso, ai quarti, contro il Real Madrid. Dopo essere stata letteralmente umiliata per 3-0 in casa la Juve è stata capace di portarsi sul 3-0 al Bernabeu ma il rigore trasformato da Ronaldo nei minuti finali, con la celebre reazione di Buffon, ha tolto ai bianconeri la possibilità di giocarsi il tutto per tutto ai supplementari.

Il famoso bidone dell’immondizia di Buffon

Ancora più incredibile, per il gioco espresso in quell’incontro, fu l’eliminazione agli ottavi di Champions League del 2016 contro il Bayern Monaco. I bavaresi di Guardiola all’andata fanno 2-2 in casa dopo essere stati in vantaggio per 2-0 con la Juve che trova il pari con Dybala e Sturaro. Ai bianconeri basterebbe un pari senza gol e invece mettono in scena uno dei primi tempi più belli dell’intera gestione Allegri. Pogba e Cuadrado mandano il Bayern all’infermo ma i fantasmi bianconeri in Champions sono più forti di qualsiasi buona prestazione e alla fine la Juventus viene eliminata 4-2 ai supplementari. Di quella partita resterà una prestazione impressionante di Morata, forse insieme alla doppia sfida con il Real Madrid in semifinale nel 2015, la migliore per la punta spagnola in carriera.

La ripartenza di Morata che porta al gol di Cuadrado, pare un video promozionale della Nike

Come se non bastasse il doppio colpo da k.o. rappresentato dal rigore Real dell’anno scorso o dal suicidio contro il Bayern Monaco del 2016, la Juventus di Allegri anche nelle due finali perse si è illusa per un momento di poter mettere a segno una rimonta. Sia contro il Barcellona che contro il Real Madrid c’è stato un preciso momento in cui i bianconeri hanno rimesso in piedi la partita contro ogni difficoltà. Con i catalani dopo essere andati subito in svantaggio è stato Morata a trovare il pari mentre contro il Madrid un gol acrobatico di Manduzkic ha dato l’illusione di un incontro dall’esito diverso. In un caso è finita 4-1 e nell’altro 3-1. Insomma, nella storia della Champions League della Juventus di Allegri ci sono un’infinità di momenti in cui il destino dei bianconeri sembra poter improvvisamente cambiare, ma poi tutto resta immutato.

La rovesciata capolavoro di Mandzukic al Real

Ad Allegri e ai bianconeri il compito di spezzare una tradizione negativa nelle partite europee nelle quali sono costretti a rimontare. Sulla carta l’Atletico è l’avversario peggiore per provarci ma le difficoltà portate dagli avversari aumentano il fattore epicità in caso di esito positivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *